Il Bullo della Giungla

Il Bullo della Giungla

spettacolo consigliato per ragazzi dai 9 ai 13 anni

Idea, soggetto, costumi ed elementi scenici di Melissa Di Genova e Antonio Piccolo
testo e regia di Aniello Mallardo
con Giuseppe Cerrone, Melissa Di Genova e Antonio Piccolo

è già andato in scena per le scuole _12_ volte

Note

Nella giungla, è arrivato il momento che tutti gli animali temevano: la terribile tigre Shere Khan ha trovato Mowgli e vuole ucciderlo. Il ragazzino riesce a fuggire dal suo nemico, ma non può restare nella giungla: deve andare al villaggio degli uominiMa come andranno le cose con gli esseri umani? Benissimo! Mowgli va a scuola, si diverte, conosce un nuovo mondo, fatto di nuovi amici che somigliano proprio alla saggia Bagheera, al simpatico Baloo, insomma a tutti i suoi vecchi compagni della giungla… Purtroppo, proprio a tutti! Nel villaggio, infatti, un terribile ragazzino è il terrore di grandi e piccini. Lui si fa chiamare Shere Khan, il bullo della giungla

C’è qualcosa che non va: Shere Khan è una tigre e obbedisce al suo istinto naturale, ma gli esseri umani? Perché c’è sempre qualcuno che si relaziona agli altri con la prepotenza? Tutto il mondo è una giungla?

Grazie all’esperienza dei laboratori e degli spettacoli nelle scuole, abbiamo compreso che il bullismo è duro a morire. In quasi tutti i gruppi c’è qualche bambino o ragazzino che decide di ricoprire il ruolo del capetto. Automaticamente un gruppetto non riesce ad evitare di farsi vittima delle sue angherie, mentre un altro gruppetto ancora non resiste alla tentazione di accerchiare il bullo mettendosi in adorazione, e spalleggiandolo nelle sue soverchierie.

Come nascono queste propensioni, e perché non viene naturale a tutti volere semplicemente bene ai coetanei, aiutarsi, avere rapporti di parità?
È utile bollare semplicemente il bullo e i suoi aiutanti come “cattivi”, come spesso gli adulti frettolosamente fanno?
Noi crediamo di no e, anche se con uno spettacolo di teatro non si fanno rivoluzioni, ci siamo posti l’obiettivo di stimolare qualche sana domanda nel nostro pubblico: nei bulletti, in chi gli fa da spalla, in chi ne è vittima.

Il tutto, naturalmente, con un linguaggio adatto ai ragazzi, sfruttando il gioco del teatro, con i suoi simboli lampanti e i suoi colori. E con il pretesto di un meraviglioso classico come “Il libro della giungla”, di cui abbiamo scritto l’ideale seguito nel mondo degli umani.