Il Principe e la Luna

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Foto di scena

una produzione Teatro In Fabula

con Giuseppe Cerrone e Melissa Di Genova
progetto, musiche originali e regia di Mario Autore

costumi ed elementi scenici: Federica Pirone
foto di scena: Eduardo Meis

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anteprima > 20 ottobre 2018: Le Cave, Isernia

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Sinossi

“Non voglio mica la luna!” recitava una vecchia canzone di successo italiana. E invece, la Luna è proprio quello che desidera il protagonista di questa storia. Louìs trascorre il suo tempo nel testardo tentativo di raggiungere la Luna: prova con scale, corde, macchine per il volo… Puntualmente fallisce, ma non si arrende e ricomincia ogni volta. Ecco, però, che spunta fuori una ragazzina: Lea. Con lei, lo strampalato inventore ripercorrerà la sua storia: di quando la Luna svanì, le lotte con i draghi per riaverla, la paura di riprendere a saltare… Tentare e fallire, fare e disfare, finire per poi ricominciare…

Note dell’Autore

Lo spettacolo è concepito come una forma di pantomima, in cui la componente sonora e musicale fanno da drammaturgia, sostenendo ritmicamente ed emotivamente la scena. La rumoristica, i pezzi di cui si compone la scenografia, assemblata con i più disparati materiali non plastici – metallo, legno, corda, tela – fungono da strumenti musicali per i due interpreti che li suonano nell’utilizzarli, stabilendo, in questa forma, una comunicazione ritmica. Diversa invece è la funzione della musica riprodotta, rigorosamente originale, che è il ponte con il pubblico. I riferimenti sono il cinema muto, i personaggi anomali, buffi ed alieni, i cartoni Pixar e i maestri Charlie Chaplin e Buster Keaton, il circo teatro. Il Principe e la Luna è una ricerca sul desiderio: il desiderio quale motore fondamentale dell’esistenza umana. È il desiderio che forma le nostre vite, sono i nostri sogni che danno peso e sostanza alla nostra vita. La grande discriminante per la felicità non è raggiungere i propri sogni o esaudire tutti i propri desideri, ma in qualche modo avere sempre la forza e soprattutto il coraggio di assumersi la responsabilità di questi sogni e questi desideri e praticare in tutti i modi possibili la strada del loro conseguimento, indipendentemente dalla riuscita dell’impresa. Louìs non è un folle, non è stupido, è un uomo comune. Louìs è il bambino che è dentro di noi, un Principe alla ricerca del suo regno incantato, l’essere umano che scopre il potere della Fantasia.