“Variazioni enigmatiche”: le nuove date 2016-2017

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Per il terzo anno consecutivo, torna in scena “Variazioni enigmatiche” di Éric-Emmanuel Schmitt, lo spettacolo che ci ha regalato grandi soddisfazioni raccogliendo lusinghieri consensi di pubblico e critica. In scena Gianni Caputo e Mario Troise, per la regia di Aniello Mallardo.

Teatro In Fabula mette in scena una delle opere più famose e complesse dell’autore belga, in cui i due protagonisti affrontano l’amore in maniera dialettica. L’amore, che è il tema fondamentale dello spettacolo insieme alla musica e alla solitudine, qui veste i panni di un mistero o forse un enigma, che mostra tante variazioni senza mai disvelare un’unica verità. Un appassionante confronto tra due uomini che celano un mistero, sul senso della vita e dell’amore…
Una storia che vi coinvolgerà e vi emozionerà, ma soprattutto una storia che vi farà pensare e discutere a lungo.

Ecco gli appuntamenti della stagione 2016-2017:

20 novembre
Ariano Irpino (AV) – Auditorium Comunale

4 dicembre
Bisceglie (BA) – Teatro Don Sturzo

10-11 dicembre
Napoli – Teatro Il Primo nelle date del 9, 10 e 11 Dicembre

Vi aspettiamo!

Pulcinella a Lioni

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Caro Pulcinella,
troppo a lungo ti abbiamo rinchiuso fra i nostri cliché.
Un giorno, hai tuppuliato alla nostra memoria arcaica e ci hai detto:


– Guagliù, un po’ di fiducia: io, ‘o Teatro, ‘o saccio che d’è.

– Davvero? Allora vieni con noi!
– Io appriesso a vuie? Ma comme arraggiunate? Vuie appriesso a me! Seguite ‘sto nasillo, che non s’è mai sbagliato.

Da qui cominciano Le avventure di Pulcinella di Teatro In Fabula.

Prima tappa >
Pulcinella e la scatola magica
sabato 20 agosto, ore 18 | Lioni (AV), piazza A.Moro

IL GRIGIO di Gaber al Teatro Elicantropo dal 21 al 24 aprile

Teatro In Fabula presenta
per gentile concessione della Fondazione Gaber

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IL GRIGIO

di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

con Antonio Piccolo

regia di Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo

disegno luci: Aniello Mallardo | assistenti alla regia: Melissa Di Genova, Marco Di Prima | foto di scena: Tiziana Mastropasqua
ufficio stampa: Gabriella Galbiati | organizzazione: Giovanna Dipalma | progetto grafico: Riccardo Teo

“Certo, cercavo di capire cosa fosse Lui per me, ma non sapevo più neanche se esisteva, o se era tutto nella mia immaginazione.
Sentivo solo che era…qualcosa di enorme. Era tutto: il bene, il male, il mistero, l’universo, la mia vita, me stesso, tutto… “

Un artista in crisi per la mediocrità della propria vita decide di allontanarsi da tutte le sirene del mondo, in cerca di silenzio e di indipendenza. Trasloca in una casa di periferia tutta bianca, circondata dal verde: l’ideale per rimettere a posto i pensieri e raddrizzare la strada di fronte a sé.
L’isolamento si rivela però un’illusione. Innanzitutto, i suoi propositi sono disturbati dall’osservazione della villetta accanto; in più, è continuamente disturbato dalle visite della compagna, della ex fidanzata, del fratello e di chissà chi altro. E poi, compare un topo. Grigio. Un topolino di campagna? Forse. Ma incredibilmente tenace e intelligente. La sua resistenza a tutte le trappole e tutti i marchingegni ne ingigantisce l’importanza, tanto da trasformarsi da fuggitivo in persecutore.
E i pensieri? Chi li rimette a posto? Dov’è l’isolamento? Dove il sogno di indipendenza?

“Il grigio” è l’unica opera di sola prosa, senza canzoni, del repertorio teatrale di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. È andato in scena per la prima volta nel 1988.
Cerrone e Piccolo, però, sposano l’atteggiamento che Gaber stesso ha avuto per il proprio repertorio dagli anni ’90 in poi e decidono di attuare una lieve commistione con il repertorio del Teatro Canzone: tre brani, ossia “Il dilemma”, “Quello che perde i pezzi” e “C’è solo la strada”, conquistano il loro spazio nella messa in scena senza scavalcare la drammaturgia, ma anzi suggellandone il senso e lo spirito.

Trailer:

foto trailer

Dal 21 al 24 aprile al Teatro Elicantropo di Napoli

per info e prenotazioni: 349.1925942 – 081.296640info@teatroinfabula.it

indirizzo:
vico Gerolomini, 3 (via Duomo) – Napoli

orari spettacoli:
dal giovedì al sabato | ore 21
domenica | ore 18

prezzi:
intero | 15 €
ridotto (under 30, Politeatro card, possessori di un biglietto spettacolo “L’uomo di fumo”) | 10 €
ridotto (titolari card Politeatro under 30) | 6 €

L’UOMO DI FUMO al Piccolo Bellini dal 29 marzo al 3 aprile

Teatro In Fabula
presenta

copertina facebook

L’UOMO DI FUMO

scritto e diretto da Aniello Mallardo
pensando al Perelà di Palazzeschi

con
Raffaele Ausiello, Giuseppe Cerrone, Melissa Di Genova, Marco di Prima, Antonio Piccolo

musiche originali: Mario Autore | scene: Sissi Farina e Antonio Genovese | costumi e trucco: Anna Verde
aiuto regia: Giuseppe Cerrone | progetto grafico: Riccardo Teo | foto di scena: Tiziana Mastropasqua
ufficio stampa e comunicazione: Gabriella Galbiati | organizzazione Giovanna Dipalma

Nel Regno di Torlindao, sull’orlo del baratro, il gabinetto di Stato – composto dal Re, dall’Arcivescovo, dal nobile Zarlino e dalla marchesa Oliva di Bellonda – è in riunione permanente allo scopo di realizzare un nuovo Codice di leggi che possa spazzare la crisi in cui versa la popolazione. L’accordo, però, è ben lungi dall’essere trovato e la ripresa appare una chimera irrealizzabile. Giunge, inaspettato, da un luogo sconosciuto e misterioso, uno strano essere, un uomo di fumo, figlio di tre vecchie megere: Pena, Rete e Lama. Chi è e che cosa vuole? Un’iniziale diffidenza si insinua nell’animo dei membri del Consiglio di Stato ma, gradualmente, si trasforma nella ferma convinzione di essere al cospetto di un uomo purificato da ogni immondezza umana, l’unico in grado di risollevare le sorti del Regno, il solo a cui affidare la stesura del Codice. L’eccezionale Ospite viene condotto nel Regno, affinché conosca tutti i meccanismi che lo regolano e ottenga tutte le informazioni necessarie per procedere all’arduo compito che lo attende. I giorni grigi sono ormai un vago ricordo, l’entusiasmo è dirompente, il popolo lo ama e lo acclama ma il suo prestigio aumenta a dismisura, fino a destare le preoccupazioni del Re e dell’Arcivescovo che temono di perdere il loro potere. Una sciagura, intanto, si abbatte sul Regno… È forse l’occasione propizia per sbarazzarsi dell’indesiderato Uomo di fumo?
Una favola allegorica in cui l’eroe è il portatore di un nuovo ideale di leggerezza, di gentilezza e di candore che mette a nudo la vacuità di una società che prima lo innalza a mito e poi lo abbatte.

Dal 29 marzo al 3 aprile al Piccolo Bellini di Napoli

per info e prenotazioni: 081.5491266 – www.teatrobellini.it

orari spettacoli:
dal martedì al sabato | ore 21.15
domenica | ore 18.30

prezzi:
intero | 15 €
ridotto (under 29, over 65, titolari card Politeatro, titolari di abbonamento del Teatro Bellini, cral, convenzioni) | 10 €
ridotto (titolari card Politeatro under 30) | 6 €

1) Promozione #insiemeateatro

#insiemeateatro: due spettacoli al costo di uno

Teatro In Fabula e Murìcena al Piccolo Bellini: acquista i biglietti per entrambi gli spettacoli e ne paghi solo uno!

2) Offerta Teatro In Fabula
Dopo aver visto “L’uomo di fumo”, conserva il biglietto: presentandolo in biglietteria,
avrai diritto ad un ridotto per lo spettacolo IL GRIGIO, in scena al Teatro Elicantropo dal 21 al 24 aprile!

Dicono di “Variazioni enigmatiche”

«Una regia che coniuga in maniera eccellente, il cinema e il teatro, creando una perfetta fusione tra i due generi, senza mai far prevalere l’uno sull’altro (…) Una scenografica simbolica, molto efficace, e una recitazione impeccabile, che non ha mai tradito stile e ritmo, hanno tenuto lo spettatore col fiato sospeso per tutta la durata dello spettacolo, scatenandogli forti emozioni. “Variazioni enigmatiche” è dunque un viaggio fatto di amore e passioni che ti coinvolgono, ti catturano, ti emozionano e ti fanno riflettere».

(Gianluca Masone su “My generation web”)

«Un preciso lavoro introspettivo che è percepito dagli spettatori, completamente rapiti dalle interpretazioni. L’attento lavoro di regia dà frutto ad un atmosfera di attesa, di sospensione».

(Francesco Morra su “Il Roma”)

«Mallardo riesce a tenere il ritmo della narrazione incalzante e appassionato lungo tutta la durata della rappresentazione: il pubblico non ha mai il tempo di assimilare e accettare un colpo di scena, che subito sulla platea si scaglia un’altra bruciante verità, e la regia dispiega, come in un effetto matrioska, il mistero che lega i due uomini, indissolubilmente incatenati dal ricordo di una donna, che altri non è se non la personificazione stessa dell’Amore, quella ragione che si piega a qualsiasi natura dell’uomo».

(Monica Iacobucci su “Spaccanapoli online”)

«La trama si dischiude pian piano come i petali di una rosa, presentando una serie di “variazioni” della realtà, l’una diversa all’altra, “enigmatiche” perché lo spettatore non saprà mai qual è quella vera, forse nemmeno alla fine del dramma, perché tutto è relativo e il comportamento straniante degli attori ci fa capire che esistono tante sfaccettature della realtà, non solo tante quanti sono i personaggi, ma tante quante sono le varianti di ciascun personaggio».

(Erika Chiappinelli su “Linkazzato”)

«..nella “Variazioni enigmatiche” è infatti il testo il vero protagonista, col suo minuzioso indagare, con i suoi lampi ironici e salaci, col suo connotare le psicologie in scena con una perizia ed una raffinatezza che seguono una progressione esponenziale, col suo procedere per rivelazioni e ribaltamenti».

(Michele Di Donato su “Il Pickwick”)

«La partitura respira grazie alla prorompente energia dei due attori, in grado d’imbrigliare il testo senza presunzione, eccessiva esasperazione o al contrario eccessiva soggezione attoriale, dimostrando che bastano pochi mezzi per confezionare uno spettacolo avvincente e di grande intensità espressiva».

(Roberta Daniele su “Factanet” )

“Variazioni enigmatiche” di nuovo alla Sala Ferrari di Napoli

Teatro in Fabula
presenta

Variazioni enigmatiche

di Eric-Emmanuel Schmitt

21 e 22 novembre 2015
Sala Ferrari – Napoli

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regia di Aniello Mallardo

con Gianni Caputo e Mario Troise

scene: Sissi Farina | costumi: Anna Verde | foto: Tiziana Mastropasqua | video: Fabiana Fazio

Ritorna in scena a Napoli per sole due repliche Variazioni enigmatiche prodotto da Teatro in Fabula per la regia di Aniello Mallardo.
Il Teatro è la SALA FERRARI – un delizioso spazio di soli 60 posti, particolarmente adatto per le atmosfere dello spettacolo – che è a Napoli nei pressi dell’uscita della tangenziale Arenella.
Ci si arriva con la Metro collinare (fermata P.zza Medaglie d’oro) o con l’auto parcheggiando nel comodo e sempre aperto parcheggio comunale di Piazza Arenella (Piazza Muzii)
Il biglietto costa 10 Euro in prevendita, mentre al botteghino il costo è di 12 Euro.
Data la scarsa disponibilità di posti è vivamente consigliata la prenotazione.

LA STORIA

Cosa si aspetta un uomo da un altro uomo?
Nessuno ha mai saputo risolvere il problema:
per questo gli uomini continuano a frequentarsi

Un giornalista della Gazzetta di Nobrovsnik, Erik Larsen, giunge a Rosvannoy, un’isola situata sul mare della Norvegia, per intervistare il premio Nobel per la letteratura Abel Znorko. L’accoglienza dello scrittore si rivela però piuttosto ostile: l’uomo infatti riceve il reporter con due colpi di pistola, palesando immediatamente la sua misantropia. Dopo il primo traumatico impatto, ha inizio l’intervista che si concentra sul ventunesimo libro di Znorko, “L’amore inconfessato”, un epistolario tra un uomo e una donna che, pur amandosi, decidono di viversi solo attraverso la corrispondenza amorosa. Il colloquio tra Znorko e Larsen procede serrato e con continui colpi di scena; si scopre che la donna della corrispondenza è una certa Helene Metternach, concittadina di Larsen, la cui assenza/presenza inciderà profondamente sulla vita dei due uomini. La vicenda assume una piega inaspettata, un mistero si cela dietro l’incontro dei due protagonisti, che gradualmente si rivelano, mostrando le loro reali intenzioni. Che cosa nascondono? Una storia d’amore, un enigma appassionante, avvincente, intenso, fitto di capovolgimenti e sconvolgimenti, destinato forse inevitabilmente a rimanere tale.

NOTE DI REGIA

Noi ci diciamo parole d’amore,
ma chi siamo noi?A chi dici io t’amo?

La piece, scritta da Eric-Emmanuel Schmitt nel 1995, prende spunto da un’opera sinfonica del compositore inglese Edward Elgar, Enigma Variations: «variazioni su una melodia che non si riesce ad individuare, una melodia molto nota ma che nessuno è mai riuscito a riconoscere. Una melodia nascosta che si accenna e poi sparisce. Una melodia che si può solo sognare, enigmatica, inafferrabile, così come il sorriso di Helene». Attraverso le parole di Larsen, l’autore associa il lavoro di Elgar a Helene Metternach, protagonista assente, inafferrabile e enigmatica, ma vero motore dell’intreccio e dell’incontro–scontro tra Znorko e Larsen. Si tratta di una storia d’amore, o meglio, di una trattazione dialettica sull’amore tra lo scrittore e il giornalista che presentano una visione diversa della donna amata, pur riconoscendone, entrambi, un’unica essenza profonda. La messa in scena intende, innanzitutto, conservare la tensione provocata dalla presenza/assenza di Helene, scoprendo lentamente l’enigma e le sue variazioni, attraverso le diverse e continue agnizioni presenti nel testo. Il dialogo sarà colloquiale, quotidiano, pur conservando la poesia del linguaggio. L’azione si svolgerà in un’isola/rifugio di lettere, dunque la casa di Abel Znorko sarà un mondo di carta, un universo isolato nella corrispondenza amorosa.
Tutto si genererà dall’epistolario: la pistola, l’impianto stereo dal quale si diffonderà diegeticamente la “Variazione 9 – Nimrod” di Elgar, la bottiglia e i bicchieri per il brindisi.
Le luci saranno fredde, per restituire l’isolamento volontario di Znorko e l’atmosfera di mistero che avvolge la vicenda.
I costumi e, in genere, la scena tenderanno a decontestualizzare la storia, perché, se è vero che il testo delinea un evento particolare, ambientato in un tempo e in un luogo precisi, è pur vero che restituisce un messaggio universale, senza tempo e senza luogo.

VARIAZIONI ENIGMATICHE – Eric-Emmanuel Schmitt

21 – 22 novembre alla Sala Ferrari, via Marino e Cotronei n.6 – Napoli

Orari: sabato ore 21; domenica ore 18.30

Per info e prenotazioni: 338 7072 611 – info@teatroinfabula.it

Per richiesta accredito: Gabriella Galbiati galbiatigabriella@gmail.com – 320 21 66 484

“Variazioni enigmatiche” al Teatro 99posti di Mercogliano (AV)

Teatro in Fabula
presenta

Variazioni enigmatiche

di Eric-Emmanuel Schmitt

7 e 8 novembre 2015
Teatro 99posti – Mercogliano (AV)

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regia di Aniello Mallardo

con Gianni Caputo e Mario Troise

scene: Sissi Farina | costumi: Anna Verde | foto: Tiziana Mastropasqua | video: Fabiana Fazio

 

Il 7 e l’8 novembre Teatro in Fabula torna in scena con Variazioni enigmatiche di Eric-Emmanuel Schmitt al Teatro 99posti (via Traversa, 1 – Mercogliano) per la regia di Aniello Mallardo con Gianni Caputo e Mario Troise. La giovane e indipendente compagnia napoletana, dopo il successo di critica e pubblico della stagione passata, riprende uno spettacolo tratto da una delle opere più famose e complesse dell’autore belga, in cui i due protagonisti affrontano l’amore in maniera dialettica. L’amore, che è uno dei temi portanti insieme alla musica e alla solitudine, qui veste i panni di un mistero o, come suggerisce il titolo, un enigma che mostra tante variazioni senza mai disvelare un’unica verità.

LA STORIA

Cosa si aspetta un uomo da un altro uomo?
Nessuno ha mai saputo risolvere il problema:
per questo gli uomini continuano a frequentarsi

Un giornalista della Gazzetta di Nobrovsnik, Erik Larsen, giunge a Rosvannoy, un’isola situata sul mare della Norvegia, per intervistare il premio Nobel per la letteratura Abel Znorko. L’accoglienza dello scrittore si rivela però piuttosto ostile: l’uomo infatti riceve il reporter con due colpi di pistola, palesando immediatamente la sua misantropia. Dopo il primo traumatico impatto, ha inizio l’intervista che si concentra sul ventunesimo libro di Znorko, “L’amore inconfessato”, un epistolario tra un uomo e una donna che, pur amandosi, decidono di viversi solo attraverso la corrispondenza amorosa. Il colloquio tra Znorko e Larsen procede serrato e con continui colpi di scena; si scopre che la donna della corrispondenza è una certa Helene Metternach, concittadina di Larsen, la cui assenza/presenza inciderà profondamente sulla vita dei due uomini. La vicenda assume una piega inaspettata, un mistero si cela dietro l’incontro dei due protagonisti, che gradualmente si rivelano, mostrando le loro reali intenzioni. Che cosa nascondono? Una storia d’amore, un enigma appassionante, avvincente, intenso, fitto di capovolgimenti e sconvolgimenti, destinato forse inevitabilmente a rimanere tale.

NOTE DI REGIA

Noi ci diciamo parole d’amore,
ma chi siamo noi?A chi dici io t’amo?

La piece, scritta da Eric-Emmanuel Schmitt nel 1995, prende spunto da un’opera sinfonica del compositore inglese Edward Elgar, Enigma Variations: «variazioni su una melodia che non si riesce ad individuare, una melodia molto nota ma che nessuno è mai riuscito a riconoscere. Una melodia nascosta che si accenna e poi sparisce. Una melodia che si può solo sognare, enigmatica, inafferrabile, così come il sorriso di Helene». Attraverso le parole di Larsen, l’autore associa il lavoro di Elgar a Helene Metternach, protagonista assente, inafferrabile e enigmatica, ma vero motore dell’intreccio e dell’incontro–scontro tra Znorko e Larsen. Si tratta di una storia d’amore, o meglio, di una trattazione dialettica sull’amore tra lo scrittore e il giornalista che presentano una visione diversa della donna amata, pur riconoscendone, entrambi, un’unica essenza profonda. La messa in scena intende, innanzitutto, conservare la tensione provocata dalla presenza/assenza di Helene, scoprendo lentamente l’enigma e le sue variazioni, attraverso le diverse e continue agnizioni presenti nel testo. Il dialogo sarà colloquiale, quotidiano, pur conservando la poesia del linguaggio. L’azione si svolgerà in un’isola/rifugio di lettere, dunque la casa di Abel Znorko sarà un mondo di carta, un universo isolato nella corrispondenza amorosa.
Tutto si genererà dall’epistolario: la pistola, l’impianto stereo dal quale si diffonderà diegeticamente la “Variazione 9 – Nimrod” di Elgar, la bottiglia e i bicchieri per il brindisi.
Le luci saranno fredde, per restituire l’isolamento volontario di Znorko e l’atmosfera di mistero che avvolge la vicenda.
I costumi e, in genere, la scena tenderanno a decontestualizzare la storia, perché, se è vero che il testo delinea un evento particolare, ambientato in un tempo e in un luogo precisi, è pur vero che restituisce un messaggio universale, senza tempo e senza luogo.

 

VARIAZIONI ENIGMATICHE – Eric-Emmanuel Schmitt

7 – 8 novembre al Teatro 99posti, via Traversa n. 1 Mercogliano (AV)

Orari: sabato ore 20:30; domenica ore 18

Per info e prenotazioni: 338 7980 720 – www.teatro99posti.com

Per richiesta accredito: Gabriella Galbiati galbiatigabriella@gmail.com – 320 21 66 484

Le parole e i fatti

Crediamo sia nostro dovere civico testimoniare la serietà e la solerzia del Comune di Napoli, che ha elargito il compenso che ci spettava per la vittoria del bando “Napoli Città Giovane” in tempi più che ragionevoli.
Un evento ancor di più encomiabile se paragonato alla nostra esperienza con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento che, per la nostra partecipazione all’edizione 2011 del Benevento Città Spettacolo, non ci ha ancora elargito – dopo ben quattro anni – un compenso quasi sette volte inferiore.

“Teatro”, “cultura” e “giovani” sono bellissime parole.
Nella vita, però, contano di più i fatti.

Teatro In Fabula