Antonio Piccolo si aggiudica il terzo posto del Premio Scena&Poesia

18698214_918517011624577_1456313752648120781_n
SELEZIONATI I TRE VINCITORI DEL
PREMIO DI DRAMMATURGIA “SCENA&POESIA”
I edizione

L’Associazione Teatro delle Selve e Giuliano Ladolfi Editore, promotori della prima edizione del Premio SCENA&POESIA per testi teatrali inediti in prosa o in versi, sono lieti di comunicare i nomi dei tre vincitori.

Il premio, sostenuto da Fondazione Cariplo e Centro Culturale “Don Pietro Bernini”, in collaborazione con Teatro degli Scalpellini, comune di San Maurizio d’Opaglio, Istituzione Museo del Rubinetto, prevede un primo premio in denaro di € 500, cui si aggiunge la pubblicazione; e un secondo e terzo premio consistenti nella sola pubblicazione per la Collana di Teatro di Ladolfi Editore.
I tre testi saranno raccolti in un unico volume.

Alla segreteria sono pervenuti 177 testi inediti in prosa e in versi provenienti da tutta Italia, isole comprese.
Presenti molti autori di età compresa tra i 20 e i 35 anni.
Dopo una fase di lettura e valutazione è stata selezionata una rosa di 15 testi, di qualità mediamente alta, da cui sono emersi infine i tre vincitori.

La Commissione di esperti chiamata a valutare le opere era così composta:
Laura Pariani (scrittrice); Lucilla Giagnoni (attrice e autrice); Andrea Temporelli (poeta e critico); Franco Acquaviva (attore e regista); Giulio Greco (attore e critico).

Il primo premio viene assegnato a:
1.    Trittico delle bestie di Niccolò Matkovich (Roma);

seguono:
2.    Recruit Reclute di Luca Paglia (L’Aquila);
3.    All’apparir del vero. Dialogo di Giacomo Leopardi e della Morte, di Antonio Piccolo (Napoli).

A brevissima distanza, in ordine di punteggio, altri due testi degni di segnalazione:
–    56, notturno di Gabriele Romizi (Terni);
–    Il Carrefour è aperto anche di notte di Giulia Lombezzi (Milano).

Le altre opere entrate a far parte della selezione finale sono:

Roberto Attias, Avenida del Sol; Giancarlo Loffarelli, Erinni; Marco Schiavon, I mangiatori dei fiori di loto; Mariagrazia Rispoli, Il brodo di Touraya; Giacomo Carbone, Il ventre del padre; Maria Luisa Usai, Istrale; Chiara Boscaro-Marco Di Stefano, La città che sale; Beatrice Simonetti, La rivoluzione permanente; Chiara D’Ostuni, Mia sorella; Francesco Puleo, Trovato, favoletta sull’esistere.

>>>

Il progetto è stato realizzato con Fondazione Cariplo, tra le realtà filantropiche più
importanti del mondo con oltre 1000 progetti sostenuti ogni anno per 144 milioni di euro e grandi sfide per il futuro.
Giovani, benessere e comunità le tre le parole chiave che ispirano oggi l’attività della fondazione.“Dalla coesione tra le persone parte la nostra piccola rivoluzione – Giuseppe Guzzetti, Presidente – perché ciascuno dia il proprio contributo per fondare il futuro della nostra società su quei principi di solidarietà e di innovazione sociale che sono alla base dell’operato di Fondazione Cariplo”. #conFondazioneCariplo

“Le 95 tesi” a Firenze il 18 marzo

 

9179a22d5e

Con  la drammaturgia e la regia di Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo, andrà in scena il 18 marzo 2017, alle ore 20 nella Chiesa della Comunità Battista (ex teatro dell’Accademia dei Solleciti) in Borgo Ognissanti 4 a Firenze, lo spettacolo: “Le 95 tesi, una storia di Lutero” .

Interpreti: Mario Autore, Giuseppe Cerrone, Aniello Mallardo, Alessandro Paschitto, Antonio Piccolo.

Con il patrocinio della Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della gioventù, lo spettacolo è un’iniziativa del progetto “Napoli città giovane – i giovani costruiscono il futuro della città”, promossa dall’assessorato  alle politiche giovanili e realizzata dall’associazione “Teatro in Fabula” .

Per tutte le info e le prenotazioni, si può contattare direttamente la Chiesa Luterana al numero di telefono 055.234.27.75 oppure 055.936.34.05.

“Le 95 tesi” al Teatro Camploy di Verona il 14 marzo

locandina A3.indd

Con  la drammaturgia e la regia di Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo, andrà in scena il 14 marzo 2017, alle ore 21 al teatro Camploy in via Cantarane 32 a Verona, lo spettacolo: “Le 95 tesi, una storia di Lutero” .

Interpreti: Mario Autore, Giuseppe Cerrone, Aniello Mallardo, Alessandro Paschitto, Antonio Piccolo.

Con il patrocinio della Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della gioventù, lo spettacolo è un’iniziativa del progetto “Napoli città giovane – i giovani costruiscono il futuro della città”, promossa dall’assessorato  alle politiche giovanili e realizzata dall’associazione “Teatro in Fabula” .

I biglietti al costo di 5€ sono acquistabili presso la cassa del teatro poco prima dell’inizio dello spettacolo.

“Le 95 tesi. Una storia di Lutero”: tour 2017

IMG_8536

Sono passati 500 anni da quando Martin Lutero presentò le sue 95 tesi affiggendole sul portale della chiesa del castello di Wittenberg. Si tratta di un evento che ha cambiato il mondo e rappresenta un anniversario che nel 2017 verrà ricordato non solo nelle città luterane di Wittenberg e Eisleben, ma in tutto il mondo.

Per l’occasione, la compagnia napoletana Teatro In Fabula avrà l’onore di portare in giro per l’Italia un’opera su cui ha lavorato fin dal 2013 e che ha debuttato due anni fa al Teatro Bellini di Napoli, in occasione della prestigiosa vittoria del bando comunale “Napoli Città Giovane: i giovani costruiscono il futuro della città”: LE 95 TESI. UNA STORIA DI LUTERO, uno spettacolo scritto e diretto da Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo.

Ecco le date del tour:

14 MARZO
VERONA
Teatro Camploy
– tutte le info qui

18 MARZO
FIRENZE
ex Teatro dell’Accademia dei Solleciti
– tutte le info qui

3 GIUGNO
MILANO
Teatro Dal Verme
– tutte le info qui

5 GIUGNO
TORINO
Teatro Gobetti
– tutte le info qui

Inoltre, avrà la fortuna di rappresentare lo spettacolo anche per gli studenti delle scuole secondarie di II grado di Verona, in due repliche mattutine a loro riservate: un privilegio per una compagnia come Teatro In Fabula, che ha tanto a cuore il punto di vista dei più giovani.

Il cast di questa edizione de Le 95 tesi. Una storia di Lutero vedrà in scena Mario Autore, Aniello Mallardo e Alessandro Paschitto, oltre agli stessi registi Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo.

Link spettacolo | Foto di scena | Trailer | Rassegna stampa

“Il Grigio” il 29 gennaio al Nostos Teatro di Aversa

15326214_1829045880699327_1089089941986574650_o

Il grigio di Gaber – Luporini al Nostos Teatro,

in scena la compagnia Teatro in Fabula

Domenica 29 gennaio (ore 18) al Nostos Teatro di Aversa è di scena un nuovo Approdo: Il grigio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, data unica nello spazio di Aversa, per gentile concessione della Fondazione Gaber. Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo portano in scena l’allegoria dei bisogni di un’intera umanità, che trova il suo alter ego in un animaletto grigio.

Il grigio è l’unica opera di sola prosa, senza canzoni, del repertorio teatrale di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. È andato in scena per la prima volta nel 1988.  Cerrone e Piccolo, però, sposano l’atteggiamento che Gaber stesso ha avuto per il proprio repertorio dagli anni ’90 in poi e decidono di attuare una lieve commistione con il repertorio del Teatro Canzone: tre brani, ossia Il dilemma, Quello che perde i pezzi e C’è solo la strada, conquistano il loro spazio nella messa in scena senza scavalcare la drammaturgia, ma anzi suggellandone il senso e lo spirito.

QUANDO
domenica 29 gennaio 2017
ore 18

DOVE
Aversa (NA) – Nostos Teatro
viale J. F. Kennedy, 137, trav. Brodolini, 6
(a 100 mt da Metro Aversa Ippodromo)

INFO E PRENOTAZIONI
081 19 169 357 | 389 24 714 39 | info@nostosteatro.it

Ufficio stampa Nostos Teatro: Emma Di Lorenzo press@nostosteatro.it – 3394290222

“Il grigio” il 20 gennaio al Teatro Italia di Acerra

locandina per acerra

Nell’ambito di “Storia e storie al Castello Baronale di Acerra. Open Museum”, edizione 2016/2017, progetto cofinanziato dalla Regione Campania, di cui il Comune di Acerra è beneficiario, al teatro “Italia” di Acerra, verranno messi in scena tre imperdibili spettacoli ad ingresso gratuito.

Il 20 Gennaio, alle ore 20,30, sarà la volta della Compagnia teatrale “Teatro in Fabula” con Il Grigio.

Il grigio è l’unica opera di sola prosa, senza canzoni, del repertorio teatrale di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. È andato in scena per la prima volta nel 1988.  Cerrone e Piccolo, però, sposano l’atteggiamento che Gaber stesso ha avuto per il proprio repertorio dagli anni ’90 in poi e decidono di attuare una lieve commistione con il repertorio del Teatro Canzone: tre brani, ossia Il dilemma, Quello che perde i pezzi e C’è solo la strada, conquistano il loro spazio nella messa in scena senza scavalcare la drammaturgia, ma anzi suggellandone il senso e lo spirito.

QUANDO
venerdì 20 gennaio 2017
ore 20.30

DOVE
Acerra (NA) – Teatro Italia
(via Francesco Castaldi n.13)

COME
Ingresso gratuito con ritiro biglietti, fino ad esaurimento posti
presso il botteghino del teatro “Italia” di Acerra.

INFO E PRENOTAZIONI
081 520 3174 | 333 315 5417 | www.teatroitalia.it
orario botteghino: 16.00 – 20.00

“Il grigio”: nuove date inizio 2017

17

Per il secondo anno consecutivo, torna in scena “Il grigio” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, lo spettacolo che ha profondamente emozionato l’anno scorso a Napoli. In scena Antonio Piccolo, per la regia di Giuseppe Cerrone e di Piccolo stesso.

Una storia attuale, di respiro universale, che alterna umorismo e commozione, in cui nessuno può evitare di riconoscere una parte di se stesso.

Ecco gli appuntamenti di questo inizio 2017:

20 gennaio
Acerra (NA) – Teatro Italia
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Info e prenotazioni: 081 520 3174 | 333 315 5417 | www.teatroitalia.it
clicca qui per le informazioni

29 gennaio
Aversa (NA) – Nostos Teatro
Biglietto intero € 12,00
Info e prenotazioni: 081 19 169 357 | 389 24 714 39 | info@nostosteatro.it
clicca qui per le informazioni

“Emone” di Antonio Piccolo vince il Premio PLATEA per la Nuova Drammaturgia

platea1Il Premio per la Nuova Drammaturgia italiana promosso dalla Fondazione P.L.A.TEA. ha registrato 504 partecipanti ed è stato assegnato a

Emone. La traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato
di Antonio Piccolo
con la seguente motivazione:

“Antonio Piccolo ha scritto un’originalissima riproposta del mito di Antigone, rappresentato dal punto di vista di Emone, figlio di Creonte, cugino e promesso sposo dell’eroina sofoclea. Il testo attraversa tutti i generi teatrali, dalla commedia alla farsa, alla tragedia, sul ritmo di un fantasioso e affascinante dialetto napoletano che mescola alto e basso, registri letterari e popolari, lirismo e comicità. Il mito rivive così nella sua sostanza più autentica, specchio antico e rinnovato per parlare allo spettatore di oggi d’amore, di politica, di rapporti tra padri e figli. Un testo che sfida i parametri consueti del teatro contemporaneo riuscendo a sorprendere, divertire e commuovere”.

platea-3La valutazione delle opere in concorso si è sviluppata in due fasi: la preselezione (svoltasi tra luglio e novembre) – realizzata da diciotto lettori nominati dai Teatri soci della Fondazione (fase nella quale ogni testo è stato letto da sei persone) – e la sessione finale, cui hanno avuto accesso 21 titoli, esaminati da una giuria composta da Roberto Alajmo (scrittore e giornalista, direttore del Teatro Biondo di Palermo), Mauro Bersani (editor della Einaudi, direttore della collana Collezione di teatro), Antonio Calbi (direttore del Teatro di Roma), Patrizia Coletta (direttore della Fondazione Toscana Spettacolo, rappresentante A.R.T.I.), Massimo Ongaro (direttore del Teatro Stabile del Veneto), Amedeo Romeo (regista e scrittore, direttore del Teatro della Tosse di Genova), Andrée Ruth Shammah (regista, direttore del Teatro Franco Parenti). Il processo di ammissione dei testi e di preselezione è stato svolto con la supervisione di un Comitato Operativo composto da Franco D’Ippolito (direttore del Teatro Metastasio di Prato), Massimo Ongaro (direttore del Teatro Stabile del Veneto) e Walter Zambaldi (direttore del Teatro Stabile di Bolzano).

Ecco quanto scrive inoltre la giuria: «Siamo lieti di assegnare il premio a un’opera prima e di aver individuato in Antonio Piccolo, giovane attore della scena napoletana, una scrittura nutrita dell’esperienza di palcoscenico».

platea-2Filippo Fonsatti, presidente della Fondazione, dichiara: «In linea con quanto previsto dal suo Statuto, la Fondazione P.L.A.TEA. ha promosso questo concorso con l’obiettivo di valorizzare la drammaturgia contemporanea italiana offrendo uno sbocco produttivo concreto, un’importante circuitazione e un significativo approdo editoriale al testo vincitore. Ringrazio la Casa Editrice Einaudi per la prestigiosa partnership, la Compagnia di San Paolo per il prezioso sostegno economico, l’associazione A.R.T.I. (ex A.N.A.R.T.) per la convinta condivisione progettuale. Ringrazio anche i Teatri soci della Fondazione e i loro incaricati alla lettura e preselezione dei testi, che hanno svolto un lavoro di grande impegno e attenzione. Ed esprimo a nome di tutti le congratulazioni più vive e sincere ad Antonio Piccolo».

Al testo vincitore va una prestigiosa coproduzione tra Teatri Nazionali e Teatri di Rilevante Interesse Culturale, oltre alla pubblicazione per i tipi di Einaudi. Il Premio PLATEA è realizzato dalla Fondazione P.L.A.TEA. in collaborazione con Giulio Einaudi Editore e con A.R.T.I. (ex A.N.A.R.T.) – che garantirà la circuitazione della produzione – e riceve il sostegno della Compagnia di San Paolo.

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Il ritratto dell’autore:

Nato a Napoli nel 1987, Antonio Piccolo è attore, regista e drammaturgo. Ha studiato recitazione con Carlo Cerciello, mimo corporeo con Michele Monetta, drammaturgia con Massimo Maraviglia. Ha lavorato, tra gli altri, con Francesco Saponaro, Enzo Moscato, Teatro di Legno, Marina Confalone, Aniello Mallardo. Nel 2010 ha fondato con altri giovani colleghi il collettivo Teatro In Fabula, per cui – oltre all’attività di attore – ha curato la regia (a quattro mani con Giuseppe Cerrone) di alcuni spettacoli, tra cui 2 fratelli di Fausto Paravidino, Le 95 tesi. Una storia di Lutero (vincitore del progetto “Napoli Città Giovane: i giovani costruiscono il futuro della Città” promosso dal Comune di Napoli) e Il grigio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Dopo Emone, ha scritto anche All’apparir del vero. Dialogo di Giacomo Leopardi e della Morte.

“Emone” di Piccolo vince il Premio di drammaturgia dedicato a Neiwiller

12311053_483892621790221_8879479119266009575_n

La mia opera prima teatrale, ossia

Emone – La traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato

si è aggiudicata ex-aequo la vittoria del Premio di nuova drammaturgia “Pagine svelate ” in memoria di A. Neiwiller.

Spero che questo piccolo riconoscimento dia una possibilità al mio lavoro di trovare le risorse necessarie per prendere vita sulla scena, che è il senso più alto che possa avere un premio!

Ringrazio la giuria formata dal grande Enzo Moscato e della professoressa Antonia Lezza, oltre che l’organizzazione del Premio, in particolare nella persona di Niko Mucci.

E poi i ringraziamenti speciali vanno a:
Massimo Maraviglia, senza il quale questo testo non sarebbe mai cominciato;
Melissa Di Genova, senza la quale questo testo non si sarebbe mai concluso;
i miei genitori, che non mi hanno mai ostacolato nella mia scelta teatrale, malgrado la completa irrazionalità della stessa.

Antonio Piccolo

10-11 dicembre: “Variazioni enigmatiche” al Teatro Il Primo di Napoli

variazioni_enigmatiche-570x381

VARIAZIONI ENIGMATICHE
di Eric-Emmanuel Schmitt
10 – 11 dicembre al Teatro Il Primo, viale del Capricorno n. 4, Napoli
Orari: sabato ore 21; domenica ore 18

Per la terza stagione teatrale consecutiva e dopo aver toccato vari teatri della Campania e non solo, il 10 e 11 dicembre Teatro In Fabula torna in scena con VARIAZIONI ENIGMATICHE di Eric-Emmanuel Schmitt al Teatro Il Primo (viale del Capricorno, 4 – Napoli), per la regia di Aniello Mallardo con Gianni Caputo e Mario Troise.
La giovane e indipendente compagnia napoletana, dopo il successo di critica e pubblico delle due passate stagioni, riprende uno spettacolo tratto da una delle opere più famose e complesse dell’autore belga, in cui i due protagonisti affrontano l’amore in maniera dialettica. L’amore, che è uno dei temi portanti insieme alla musica e alla solitudine, qui veste i panni di un mistero o, come suggerisce il titolo, un enigma che mostra tante variazioni senza mai disvelare un’unica verità.

 

VARIAZIONI ENIGMATICHE – la pagina | Dicono di “Variazioni enigmatiche”