2017, l’anno in cui ho avuto successo

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Ecco uno spazio di riflessione, uno spazio che ci mancava: un momento in cui fissare, a beneficio nostro e forse anche di chi ci segue, alcune delle scoperte che il nostro mestiere ci porta a fare. Teatro In Fabula inaugura con questa nota i “Quaderni di Teatro In Fabula”, con cadenza bimestrale, per poter mettere nero su bianco alcune tappe del nostro percorso, nel tentativo di essere sempre più intensi, coerenti, ma conservando anche la leggerezza necessaria al viaggio.

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Foglio n.1

2017, L’ANNO IN CUI HO AVUTO SUCCESSO

di Antonio Piccolo

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Teatro In Fabula in una piazza, applausi di fine spettacolo

«Per me, una canzone di successo è una canzone che rappresenta l’emozione che l’ha generata». Queste parole me le ha dette Gianmaria Testa, un cantautore che ho amato prima che fossimo in molti ad amarlo, e mi si sono scolpite nella memoria. Perché con l’idea di successo ho sempre fatto a pugni: il mondo sembra chiederti di avere successo, ma poi quelli che hanno successo spesso non ti piacciono (né come sono, né come ci arrivano). Quella frase di Gianmaria Testa, invece, costruiva un ponte: il problema non è il successo in sé, ma il successo per te.

Facciamo un passo indietro.

Pratico teatro da tredici anni, con ruoli diversi; dopo i primissimi inizi, ho preso ad essere uno che crea progetti, oltre a prendere parte a quelli degli altri. In pochissimo tempo, il mondo del teatro mi ha assorbito nel suo fitto dialogo tra registi e critici, attori ed attori, edizioni passate ed edizioni nuove dello stesso testo… Un mondo compiacentemente accartocciato su se stesso. Ci sono stati momenti anche esaltanti, soprattutto per il mio intelletto e per la mia vanità. Successo non ne ho avuto, e nemmeno denaro. Ma, come singolo artista e come Teatro In Fabula (il gruppo che intanto avevamo formato tra il 2008 e il 2010), si può dire che lo abbiamo sfiorato; o meglio, ne avevamo capito il codice, bisognava solo dosarne meglio la costanza e l’intensità.

Alt. Torniamo a bomba. Cos’è il successo in sé? Cos’è il successo per te?

Sono andato in crisi. Il teatro da cui mi sono lasciato assorbire mi aveva insegnato che “successo” è un palco grande, luci forti, scenografie imponenti, poltroncine in velluto, e soprattutto recensioni a tutto spiano, stima dei colleghi, premi della critica, menzioni a registi e attori. E il pubblico? «Non c’è». Perché? «Va educato». È maleducato? «Sì, è maleducato, per colpa dello Stato, la città, il teatro pubblico, il ministero, il sistema, la cultura, la scuola, il capitale, la televisione, la pubblicità, la pioggia, la peste, le cavallette…».

Ecco, c’eravamo quasi… Se insistiamo, abbiamo successo. Ma cos’è il successo? Questo teatro rappresenta l’emozione che l’ha generato, che ha generato il mio desiderio di fare teatro?
Ho letto recentemente una frase di Barba, a cui la diceva Grotowski, a cui la diceva Stanislavskij. (Questa sì, che è tradizione!). La frase è: “Ogni volta che le fondamenta cominciano a tremarti sotto i piedi, ogni volta che non sei più sicuro della stabilità delle tue esperienze passate, ritorna alle tue origini. (..) Ritorna alle tue origini, ritorna indietro al tuo primo giorno di teatro.

Dibattito dopo-spettacolo con ragazzi e prof di un liceo, in un teatro

Dibattito post-spettacolo con ragazzi e professori di un liceo, in un teatro

Quando penso al mio primo giorno di teatro, il mio istinto mi fa fare un’associazione particolare e forse errata, ma io mi fido del mio istinto. Non mi vedo quasi adulto che studio recitazione, no. Mi vedo bambino, forse a soli tre anni, che guardo un teatro di burattini nella piazza di Potenza, con Pulcinella, il Mago, il Diavolone. Uno spettatorino non educato al teatro in mezzo a gente di ogni età che partecipa ad un naturale rito collettivo, forse meno laico di quanto si possa pensare, e crede con tutti i sensi alle storie incarnate da quattro pupazzetti, su un teatrino con quattro assi di legno in croce. Un teatro decisamente non di successo; un pubblico decisamente poco educato.

Nel 2016 ho sentito che le fondamenta stavano tremando troppo, che le mie ultime esperienze non erano stabili, che le mie mani erano troppo pulite e troppo poco vissute. Due domande, una figlia di Eugenio Barba e una figlia di Gianmaria Testa mi rimbombavano in testa: dove sono le mie origini? Dov’è il teatro che rappresenta l’emozione che ha generato il mio desiderio di farlo?
Come Teatro In Fabula, ci siamo allora sporcati le mani; abbiamo cercato contatti e parlato in un modo che prima ritenevamo troppo sminuente per i nostri presunti talenti… Ma questa volta ci hanno capito. Educati o no, ci hanno capito.

Foto di gruppo con ragazzi e prof delle medie, in un teatrino nella scuola

Foto di gruppo con ragazzi e insegnanti delle medie, in un teatrino nella scuola

Teatro In Fabula quest’anno ha viaggiato a testa bassa e portato il suo teatro in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Puglia, Campania e Calabria. Con pochi mezzi e un po’ d’immaginazione, come i vecchi carrozzoni dei Comici dell’Arte. Ha messo in scena alcuni spettacoli vecchi (“Il Grigio”, “Le 95 tesi”) e molti nuovi (“Pulcinella e la scatola magica”; “Canto di Natale”; “S’ha da fare”; “All’apparir del vero”; “Le farfalle non volano nei lager”). Ha recitato per ben 4mila spettatori, di ogni età – dai 3 ai 90 anni -, in contesti più formali e contesti più informali, senza avere l’aiuto di nessuno (Stato, città, teatro pubblico, ministero etc. etc.). Ha recitato di mattina, di pomeriggio e di sera. Nei teatri, negli auditorium, nelle aule magne, negli atri, nei ristoranti, nelle case, nei cortili, nelle piazze. Ha fatto laboratori per bambini, ragazzini e ragazzi, soprattutto in periferia, spesso in condizioni molto faticose. Con uguale serietà, intensità, entusiasmo, gioia e fierezza.

Per molti, moltissimi colleghi non sarebbe possibile: per la maggior parte di loro questo modo di vivere il nostro mestiere può essere al massimo un salvadanaio, un’anticamera al “teatro vero”, quello serale, istituzionale, dei botteghini, dei camerini, delle poltroncine, delle conferenze stampa, delle recensioni, dei premi. Vediamo il teatro molto diversamente, ma non possiamo essere tutti d’accordo, no? Quello che conta per me è che una canzone, per avere successo, rappresenti l’emozione che l’ha generata. Ebbene, il successo è arrivato. Sì, ma guai ad accomodarsi. A ciò che è successo, preferisco sempre ciò che succede in questo momento. E le crisi, per fortuna, sono sempre dietro l’angolo, con conseguente ricerca delle origini. E ancora, e ancora, e ancora.

“Le 95 tesi” al Teatro Gobetti di Torino il 5 giugno

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Sono passati 500 anni da quando Martin Lutero presentò le sue 95 tesi affiggendole sul portale della chiesa del castello di Wittenberg. Si tratta di un evento che ha cambiato il mondo e rappresenta un anniversario che nel 2017 verrà ricordato non solo nelle città luterane di Wittenberg e Eisleben, ma in tutto il mondo. Anche a Torino sono in programma  diverse iniziative.

Con  la drammaturgia e la regia di Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo, andrà in scena il 5 giuno 2017, alle ore 20.45 al Teatro Gobetti in via Rossini 8 a Torino, lo spettacolo: “Le 95 tesi, una storia di Lutero” .

Interpreti: Mario Autore, Giuseppe Cerrone, Aniello Mallardo, Alessandro Paschitto, Antonio Piccolo.

Con il patrocinio della Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della gioventù, lo spettacolo è un’iniziativa del progetto “Napoli città giovane – i giovani costruiscono il futuro della città”, promossa dall’assessorato  alle politiche giovanili e realizzata dall’associazione “Teatro in Fabula” .

Per tutte le info e le prenotazioni, si può contattare direttamente la Comunità Evangelica Luterana di Torino, promotrice dell’iniziativa, al numero di telefono 011.43.41.609 oppure all’indirizzo mail gb.torino@gmail.com.

“Le 95 tesi” a Milano il 3 giugno

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Con  la drammaturgia e la regia di Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo, andrà in scena il 3 giugno 2017, alle ore 21 al Teatro Dal Verme in via San Giovanni sul Muro 2 a Milano, lo spettacolo: “Le 95 tesi, una storia di Lutero” .

Interpreti: Mario Autore, Giuseppe Cerrone, Aniello Mallardo, Alessandro Paschitto, Antonio Piccolo.

Con il patrocinio della Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della gioventù, lo spettacolo è un’iniziativa del progetto “Napoli città giovane – i giovani costruiscono il futuro della città”, promossa dall’assessorato  alle politiche giovanili e realizzata dall’associazione “Teatro in Fabula” .

Per tutte le info e le prenotazioni, si può contattare direttamente la Chiesa Battista di Milano, promotrice dell’iniziativa, al numero di telefono 02.65.99.603 oppure all’indirizzo mail milano.pinamonte@chiesabattista.it.

Antonio Piccolo si aggiudica il terzo posto del Premio Scena&Poesia

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SELEZIONATI I TRE VINCITORI DEL
PREMIO DI DRAMMATURGIA “SCENA&POESIA”
I edizione

L’Associazione Teatro delle Selve e Giuliano Ladolfi Editore, promotori della prima edizione del Premio SCENA&POESIA per testi teatrali inediti in prosa o in versi, sono lieti di comunicare i nomi dei tre vincitori.

Il premio, sostenuto da Fondazione Cariplo e Centro Culturale “Don Pietro Bernini”, in collaborazione con Teatro degli Scalpellini, comune di San Maurizio d’Opaglio, Istituzione Museo del Rubinetto, prevede un primo premio in denaro di € 500, cui si aggiunge la pubblicazione; e un secondo e terzo premio consistenti nella sola pubblicazione per la Collana di Teatro di Ladolfi Editore.
I tre testi saranno raccolti in un unico volume.

Alla segreteria sono pervenuti 177 testi inediti in prosa e in versi provenienti da tutta Italia, isole comprese.
Presenti molti autori di età compresa tra i 20 e i 35 anni.
Dopo una fase di lettura e valutazione è stata selezionata una rosa di 15 testi, di qualità mediamente alta, da cui sono emersi infine i tre vincitori.

La Commissione di esperti chiamata a valutare le opere era così composta:
Laura Pariani (scrittrice); Lucilla Giagnoni (attrice e autrice); Andrea Temporelli (poeta e critico); Franco Acquaviva (attore e regista); Giulio Greco (attore e critico).

Il primo premio viene assegnato a:
1.    Trittico delle bestie di Niccolò Matkovich (Roma);

seguono:
2.    Recruit Reclute di Luca Paglia (L’Aquila);
3.    All’apparir del vero. Dialogo di Giacomo Leopardi e della Morte, di Antonio Piccolo (Napoli).

A brevissima distanza, in ordine di punteggio, altri due testi degni di segnalazione:
–    56, notturno di Gabriele Romizi (Terni);
–    Il Carrefour è aperto anche di notte di Giulia Lombezzi (Milano).

Le altre opere entrate a far parte della selezione finale sono:

Roberto Attias, Avenida del Sol; Giancarlo Loffarelli, Erinni; Marco Schiavon, I mangiatori dei fiori di loto; Mariagrazia Rispoli, Il brodo di Touraya; Giacomo Carbone, Il ventre del padre; Maria Luisa Usai, Istrale; Chiara Boscaro-Marco Di Stefano, La città che sale; Beatrice Simonetti, La rivoluzione permanente; Chiara D’Ostuni, Mia sorella; Francesco Puleo, Trovato, favoletta sull’esistere.

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Il progetto è stato realizzato con Fondazione Cariplo, tra le realtà filantropiche più
importanti del mondo con oltre 1000 progetti sostenuti ogni anno per 144 milioni di euro e grandi sfide per il futuro.
Giovani, benessere e comunità le tre le parole chiave che ispirano oggi l’attività della fondazione.“Dalla coesione tra le persone parte la nostra piccola rivoluzione – Giuseppe Guzzetti, Presidente – perché ciascuno dia il proprio contributo per fondare il futuro della nostra società su quei principi di solidarietà e di innovazione sociale che sono alla base dell’operato di Fondazione Cariplo”. #conFondazioneCariplo

“Le 95 tesi” a Firenze il 18 marzo

 

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Con  la drammaturgia e la regia di Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo, andrà in scena il 18 marzo 2017, alle ore 20 nella Chiesa della Comunità Battista (ex teatro dell’Accademia dei Solleciti) in Borgo Ognissanti 4 a Firenze, lo spettacolo: “Le 95 tesi, una storia di Lutero” .

Interpreti: Mario Autore, Giuseppe Cerrone, Aniello Mallardo, Alessandro Paschitto, Antonio Piccolo.

Con il patrocinio della Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della gioventù, lo spettacolo è un’iniziativa del progetto “Napoli città giovane – i giovani costruiscono il futuro della città”, promossa dall’assessorato  alle politiche giovanili e realizzata dall’associazione “Teatro in Fabula” .

Per tutte le info e le prenotazioni, si può contattare direttamente la Chiesa Luterana al numero di telefono 055.234.27.75 oppure 055.936.34.05.

“Le 95 tesi” al Teatro Camploy di Verona il 14 marzo

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Con  la drammaturgia e la regia di Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo, andrà in scena il 14 marzo 2017, alle ore 21 al teatro Camploy in via Cantarane 32 a Verona, lo spettacolo: “Le 95 tesi, una storia di Lutero” .

Interpreti: Mario Autore, Giuseppe Cerrone, Aniello Mallardo, Alessandro Paschitto, Antonio Piccolo.

Con il patrocinio della Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della gioventù, lo spettacolo è un’iniziativa del progetto “Napoli città giovane – i giovani costruiscono il futuro della città”, promossa dall’assessorato  alle politiche giovanili e realizzata dall’associazione “Teatro in Fabula” .

I biglietti al costo di 5€ sono acquistabili presso la cassa del teatro poco prima dell’inizio dello spettacolo.

“Le 95 tesi. Una storia di Lutero”: tour 2017

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Sono passati 500 anni da quando Martin Lutero presentò le sue 95 tesi affiggendole sul portale della chiesa del castello di Wittenberg. Si tratta di un evento che ha cambiato il mondo e rappresenta un anniversario che nel 2017 verrà ricordato non solo nelle città luterane di Wittenberg e Eisleben, ma in tutto il mondo.

Per l’occasione, la compagnia napoletana Teatro In Fabula avrà l’onore di portare in giro per l’Italia un’opera su cui ha lavorato fin dal 2013 e che ha debuttato due anni fa al Teatro Bellini di Napoli, in occasione della prestigiosa vittoria del bando comunale “Napoli Città Giovane: i giovani costruiscono il futuro della città”: LE 95 TESI. UNA STORIA DI LUTERO, uno spettacolo scritto e diretto da Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo.

Ecco le date del tour:

14 MARZO
VERONA
Teatro Camploy
– tutte le info qui

18 MARZO
FIRENZE
ex Teatro dell’Accademia dei Solleciti
– tutte le info qui

3 GIUGNO
MILANO
Teatro Dal Verme
– tutte le info qui

5 GIUGNO
TORINO
Teatro Gobetti
– tutte le info qui

Inoltre, avrà la fortuna di rappresentare lo spettacolo anche per gli studenti delle scuole secondarie di II grado di Verona, in due repliche mattutine a loro riservate: un privilegio per una compagnia come Teatro In Fabula, che ha tanto a cuore il punto di vista dei più giovani.

Il cast di questa edizione de Le 95 tesi. Una storia di Lutero vedrà in scena Mario Autore, Aniello Mallardo e Alessandro Paschitto, oltre agli stessi registi Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo.

Link spettacolo | Foto di scena | Trailer | Rassegna stampa

“Il Grigio” il 29 gennaio al Nostos Teatro di Aversa

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Il grigio di Gaber – Luporini al Nostos Teatro,

in scena la compagnia Teatro in Fabula

Domenica 29 gennaio (ore 18) al Nostos Teatro di Aversa è di scena un nuovo Approdo: Il grigio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, data unica nello spazio di Aversa, per gentile concessione della Fondazione Gaber. Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo portano in scena l’allegoria dei bisogni di un’intera umanità, che trova il suo alter ego in un animaletto grigio.

Il grigio è l’unica opera di sola prosa, senza canzoni, del repertorio teatrale di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. È andato in scena per la prima volta nel 1988.  Cerrone e Piccolo, però, sposano l’atteggiamento che Gaber stesso ha avuto per il proprio repertorio dagli anni ’90 in poi e decidono di attuare una lieve commistione con il repertorio del Teatro Canzone: tre brani, ossia Il dilemma, Quello che perde i pezzi e C’è solo la strada, conquistano il loro spazio nella messa in scena senza scavalcare la drammaturgia, ma anzi suggellandone il senso e lo spirito.

QUANDO
domenica 29 gennaio 2017
ore 18

DOVE
Aversa (NA) – Nostos Teatro
viale J. F. Kennedy, 137, trav. Brodolini, 6
(a 100 mt da Metro Aversa Ippodromo)

INFO E PRENOTAZIONI
081 19 169 357 | 389 24 714 39 | info@nostosteatro.it

Ufficio stampa Nostos Teatro: Emma Di Lorenzo press@nostosteatro.it – 3394290222

“Il grigio” il 20 gennaio al Teatro Italia di Acerra

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Nell’ambito di “Storia e storie al Castello Baronale di Acerra. Open Museum”, edizione 2016/2017, progetto cofinanziato dalla Regione Campania, di cui il Comune di Acerra è beneficiario, al teatro “Italia” di Acerra, verranno messi in scena tre imperdibili spettacoli ad ingresso gratuito.

Il 20 Gennaio, alle ore 20,30, sarà la volta della Compagnia teatrale “Teatro in Fabula” con Il Grigio.

Il grigio è l’unica opera di sola prosa, senza canzoni, del repertorio teatrale di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. È andato in scena per la prima volta nel 1988.  Cerrone e Piccolo, però, sposano l’atteggiamento che Gaber stesso ha avuto per il proprio repertorio dagli anni ’90 in poi e decidono di attuare una lieve commistione con il repertorio del Teatro Canzone: tre brani, ossia Il dilemma, Quello che perde i pezzi e C’è solo la strada, conquistano il loro spazio nella messa in scena senza scavalcare la drammaturgia, ma anzi suggellandone il senso e lo spirito.

QUANDO
venerdì 20 gennaio 2017
ore 20.30

DOVE
Acerra (NA) – Teatro Italia
(via Francesco Castaldi n.13)

COME
Ingresso gratuito con ritiro biglietti, fino ad esaurimento posti
presso il botteghino del teatro “Italia” di Acerra.

INFO E PRENOTAZIONI
081 520 3174 | 333 315 5417 | www.teatroitalia.it
orario botteghino: 16.00 – 20.00

“Il grigio”: nuove date inizio 2017

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Per il secondo anno consecutivo, torna in scena “Il grigio” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, lo spettacolo che ha profondamente emozionato l’anno scorso a Napoli. In scena Antonio Piccolo, per la regia di Giuseppe Cerrone e di Piccolo stesso.

Una storia attuale, di respiro universale, che alterna umorismo e commozione, in cui nessuno può evitare di riconoscere una parte di se stesso.

Ecco gli appuntamenti di questo inizio 2017:

20 gennaio
Acerra (NA) – Teatro Italia
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Info e prenotazioni: 081 520 3174 | 333 315 5417 | www.teatroitalia.it
clicca qui per le informazioni

29 gennaio
Aversa (NA) – Nostos Teatro
Biglietto intero € 12,00
Info e prenotazioni: 081 19 169 357 | 389 24 714 39 | info@nostosteatro.it
clicca qui per le informazioni