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Lino Musella, Antonio Piccolo e Marco Vidino alla Chiesa dell’Annuziata di Napoli per riscrivere Euripide

Da mercoledì 30 ottobre, nell’ambito del cartellone del Teatro Galleria Toledo, va in scena a Napoli Troia City, la verità sul caso Aléxandros, con repliche fino a domenica 3 novembre. Prodotto da Galleria Toledo insieme al festival Quartieri dell’Arte di Viterbo (dove ha debuttato il 23 ottobre), lo spettacolo vede in scena Antonio Piccolo (autore anche del testo) e il musicista Marco Vidino (cordofoni e percussioni), sotto la cura e la supervisione del noto attore, regista e drammaturgo Lino Musella. Il progetto, nato su idea di Gian Maria Cervo, si ispira ai frammenti della tragedia “Alessandro” di Euripide ed è pensato soprattutto per luoghi non convenzionalmente teatrali. Sarà infatti il Succorpo della Chiesa dell’Annunziata, meravigliosa opera vanvitelliana, ad ospitare lo spettacolo.

Si legge dalle note dello spettacolo: «Una lavagna, dei gessetti, la sabbia, dei giocattoli. Sulle tracce di una tragedia perduta, un investigatore compie un’indagine per metterne insieme i pezzi, fare luce sui vuoti, ricostruirne la vicenda e i personaggi. Il testo di partenza è “Aléxandros”, opera di Euripide che ci è giunta incompleta, sorta di “prequel” della guerra di Troia. E chi sarà mai questo Alessandro? Un semplice pastore, forse, eppure molto di più: il protagonista di un mito profondo e affascinante, esplorato ripetutamente dagli autori antichi, ma quasi del tutto ignorato oggi. Un ottimo pretesto per un vero e proprio giallo. La drammaturgia si serve allora dei frammenti della tragedia euripidea, passando liberamente dalla ricomposizione all’invenzione. Lo spettacolo si serve invece delle scorie della devastazione: la distruzione di Troia, l’incendio della biblioteca di Alessandria, la perdita dell’infanzia. Un mondo del passato che tenta di riprendere vita col suono di un racconto, con una voce che canta in greco, con le note degli strumenti che suonano dal vivo».

TROIA CITY, LA VERITÀ SUL CASO ALÉXANDROS
a cura di Lino Musella
testo di Antonio Piccolo
da un’idea di Gian Maria Cervo
liberamente ispirato ai frammenti dell’Alessandro di Euripide
con Antonio Piccolo e Marco Vidino (cordofoni e percussioni)
elementi scenici: Paola Castrignanò
assistente alla regia: Melissa Di Genova
consulenza greco antico: Lidia Di Giuseppe
consulenza greco moderno: Antonio Gryllos
produzione: Quartieri dell’Arte / Galleria Toledo

DOVE
Succorpo – Ospedale Annunziata
via Annunziata, 34 – Napoli

QUANDO
30 ottobre-3 novembre 2019
mercoledì e giovedi ore 20.00
venerdì, sabato e domenica ore 19.30

COSTI
posto unico: 10 euro

INFO
posti limitati, si consiglia la prenotazione
Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo
t.+39 081425037
t.+39 081425824
segreteria.galleriatoledo@gmail.com
facebook.com/GalleriaToledo
www.galleriatoledo.info
www.instagram.com/galleriatoledo/

Lino Musella (Napoli, 1980) è attore, regista, drammaturgo, formatore. Premio Hystrio-Anct 2015, ha raggiungo il successo con il personaggio di Rosario ’o Nan della serie tv Gomorra. A teatro ha lavorato, tra gli altri, con Jan Fabre in The Night Writer, con Mario Martone in La morte di Danton, con Andrea De Rosa in Le baccanti di Euripide. Al cinema ha lavorato con Gianfranco Cabiddu ne La stoffa  dei sogni; ha partecipato alla serie tv The Young Pope di Paolo Sorrentino. Con Paolo Mazzarelli, guida da anni la compagnia teatrale Musella/Mazzarelli.

Antonio Piccolo (Napoli, 1987) è attore, regista, drammaturgo, formatore. Ha lavorato con Arturo Cirillo, Francesco Saponaro, Enzo Moscato, Carlo Cerciello, Marina Confalone. Con Emone. La traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato (Einaudi, 2018) ha vinto nel 2016 il Premio PLATEA di Nuova Drammaturgia. Tra gli altri testi, da segnalare Orgoglio e Pregiudizio, suo adattamento teatrale dal noto romanzo della Austen, portato in scena da Cirillo. È tra i fondatori della compagnia Teatro In Fabula, con cui lavora a tempo pieno.

Marco Vidino (Napoli, 1977) è un musicista. Lavora per il teatro, compone musica per film e docufilm, collabora con attori, registi, artisti e poeti, passando con disinvoltura dalla tradizione all’avanguardia, dall’acustico all’elettronica, dalla melodia all’improvvisazione. L’ultimo suo lavoro discografico di musica elettronica si intitola Vidimar77. Tra i lavori recenti, si segnalano in particolare le musiche del documentario Lazzari Felici (Lorenzo Fodarella), e dei lavori teatrali Play duett (Lino Musella/Tonino Taiuti) e L’ammore nun è ammore (Musella).